Le mappe mentali sono la rappresentazione grafica del nostro pensiero.
Hanno la funzione di incrementare produttività, creatività e memoria.
L’inventore è Tony Buzan, psicologo inglese. Egli racconta come da giovane, quando frequentava l’università, non soddisfatto di quanto sapesse sul funzionamento del cervello andò in biblioteca alla ricerca di un libro che spiegasse come usarlo al meglio. Purtroppo lo indirizzarono alla sezione di medicina.
Lui provò a spiegare che non voleva curare il suo cervello ma imparare ad usarlo meglio e quel giorno capì che si sapeva ancora poco o nulla su come il cervello apprende. Al giorno d’oggi le mappe mentali vengono usate da più di 250 milioni di persone in tutto il mondo per propria versatilità ed efficacia.

Gli elementi principali di una mappa mentale sono:
- l’IDEA CENTRALE: sintetizza l’argomento della mappa;
- i RAMI CURVI: conferiscono uno stile organico alla mappa mentale, distinguendola dalle normali mappe concettuali. Questo tipo di ordinamento ramificato delle idee, rispecchia quello che, in psicologia, viene definito BOI (Basic Ordering Ideas), a cui fa riferimento Tony Buzan in molti dei sui libri. Principio che applicato alle mappe mentali, fa sì che ogni ramo abbia un proprio genitore;
- le PAROLE CHIAVE: è importante che su ogni ramo ne venga inserita una sola. In quanto ognuna di essa riesce a sintetizzare e a esprimere un concetto molto ampio;
- i COLORI: conferiscono alla mappa uno stile creativo e accattivante. Attraggono l’attenzione e aiutano la distinzione delle parole chiave sui rami.
- le IMMAGINI: permettono di far focalizzare immediatamente il concetto espresso, da cui il detto “ 1 immagine è meglio di 1000 parole”. Aiutano il ricordo, sfruttando la memoria associativa e fotografica del nostro cervello.
- i COLLEGAMENTI: mettono in relazione i vari concetti, creando interessanti spunti di riflessione.

MAPPE CONCETTUALI E MAPPE MENTALI: QUALI SONO LE DIFFERENZE?
MAPPE CONCETTUALI
- I concetti vengono organizzati verticalmente. Nella maggior parte dei casi, non è possibile distinguere nozioni più o meno importanti, a causa della direzione disordinata dei collegamenti.
- Presentano uno stile molto schematico, costituito da forme geometriche, collegate tra di loro, che racchiudono 1 o più parole. Sono monocrome, quindi ogni mappa, a livello visivo, è uguale a tutte le altre.
- Questo tipo di rappresentazione, stimola la parte sinistra del cervello, schematica e logica, ma poco funzionale per la memorizzazione.
- Il loro utilizzo si limita alla riflessione e alla raccolta di nozioni.

MAPPE MENTALI
- I concetti, sintetizzati in ogni parola chiave, vengono organizzati gerarchicamente, dai più rilevanti ai meno importanti. Per farlo vengono utilizzate ramificazioni che ricordano la struttura di un neurone, evidenziando ancora di più la simbiosi tra questa tecnica e il funzionamento del nostro cervello. Tutto ciò permette di organizzare efficacemente il nostro pensiero oltre che a facilitare la comprensione di argomenti anche complessi.
- Sono caratterizzate da uno stile creativo, organico, personalizzato e ricco di immagini.
- Le mappe mentali stimolano la parte destra del cervello, adibita alla visualizzazione e quindi al ricordo sul lungo termine.
- Hanno lo scopo di velocizzare l’apprendimento, stimolare la creatività, comprendere concetti complessi ed elaborare presentazioni efficaci.

Quando elaboriamo informazioni con il sistema tradizionale, utilizziamo una lingua che non è quella del nostro cervello. La nostra mente lavora per immagini, associazioni di idee ed elabora informazioni a colori e non in bianco e nero.
L’efficacia delle mappe mentali sta nella loro “doppia anima”, una gerarchica e una associativa. Quella gerarchica, il cui fondamento è il BOI (Basic Ordering Ideas), viene espressa grazie alle ramificazioni, mentre quella associativa grazie alle immagini e ai collegamenti tra vari punti della mappa. Così facendo i due emisferi cerebrali lavorano in simbiosi, conciliando la parte analitica (emisfero sx) e quella creativa (emisfero dx).
Le mappe mentali mirano a migliorare tutte le funzioni cognitive, in particolar modo memoria, apprendimento, creatività e analisi.
- Nell’ambito scolastico, possono essere utilizzate per studiare, prendere appunti e organizzare la stesura di un tema.
- Particolarmente efficaci nello studio grazie alla presenza delle immagini, che stimolando la memoria visiva, aiutano l’apprendimento.
- Prendere appunti con le mappe mentali facilità la comprensione degli argomenti trattati grazie all’ampia visione globale, ne velocizza il processo e dà già le basi per lo studio.
- Con le mappe mentali puoi organizzare efficacemente i contenuti che andranno a comporre il tuo testo. Creandola in anticipo, in tutti i suoi dettagli, la stesura dei contenuti scorrerà in maniera estremamente fluida e ordinata.
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Nell’ambito professionale, vengono utilizzate nella programmazione di eventi e giornate lavorative, nel problem solving grazie alla tecnica del brain storming e nella creazione di presentazioni, i così detti “speech”. - Molto utilizzate nel Time Management e nella pianificazione degli obiettivi per la particolare struttura e impatto visivo.
- Il Brain Storming o tempesta di idee è un metodo decisionale che fa affidamento sulla generazione di idee libere e svincolate da ogni pregiudizio, in quanto predilige la quantità e non la qualità.
- Sono molto utili e adatte ad accompagnare un discorso, grazie alla loro struttura compatta, che garantisce una visione globale dell’intero argomento e alla presenza delle immagini che permettono di focalizzare subito un concetto.



